Dimmi cosa sogni e ti dirò chi sei: pare questo il motto che ha preso forma dall’ Interpretazione dei sogni di Freud sul mondo onirico fino ai giorni nostri. Abbiamo imparato negli anni, tramite la scienza, a scoprire l’esistenza dei sogni e ad interpretarli, ma tuttavia non ci è chiaro a cosa servono: cerchiamo dunque di spiegarlo. Da studi dell’Harvard medical school dell’ultimo decennio è emerso come il sogno serva sostanzialmente a due cose: consolidare le informazioni apprese durante la fase di veglia e riviverle per monitorare se vi siano state alcune informazioni in un primo tempo sfuggite. Si è verificato tra le altre cose come, se si aumenta artificialmente l’attività neurale del sonno, proporzionalmente aumenta anche la memorizzazione.
Un esempio su tutti è il profumo: questi infatti è uno stimolo in grado di attivare l’ippocampo durante la fase del sonno e di influenzare la memoria. Dietro a queste attività cerebrali si nasconde probabilmente il trasferimento delle informazioni dalla memoria a breve termine (che ha sede nell’ippocampo appunto) a quella a lungo termine (con sede nella corteccia). Ad oggi sappiamo che durante il sonno conserviamo tre diversi tipi di memoria: quella spaziale, creata cioè nel nostro muoverci nello spazio, quella dichiarativa, che deriva dalla conoscenza delle cose avvenuta tramite le parole, e quella emotiva, legata alle emozioni vissute. Per alcuni ricercatori sognare avrebbe persino una funzione terapeutica: chi ha sogni ricchi di emozioni riesce addirittura infatti a guarire spontaneamente dalla depressione (dati della Rush University di Chicago).
Per quanto sia difficile attribuire un significato univoco e oggettivo ai sogni, figli di singole menti con singoli meccanismi di elaborazione delle sensazioni, possiamo tuttavia distinguerne cinque tipi più comuni in fase adulta: 1)Sognare gli esami, che significa di norma un sentirsi messi alla prova sul lavoro o nel privato. 2)Precipitare dall’alto e paralizzarsi è invece sintomo di presa di coscienza della realtà dopo progetti irrealistici. 3)Sognare un mostro che ci insegue indica l’avere la consapevolezza che un aspetto della nostra vita merita particolare attenzione. 4)Volare invece è una manifestazione, per la maggior parte dei casi, di desiderio di libertà o di rivedere le proprie aspettative.
5)Sognarsi nudi significa trovarsi in una situazione nuova che crea perplessità o sentirsi particolarmente vulnerabili. Antoine de Saint Exupery nel libro Il piccolo principe diceva che l’essenziale è invisibile agli occhi, ma forse al cervello no, visto che è proprio nei sogni che si creano le immagini specchio dei significati essenziali della nostra vita e della nostra realtà.
Marco Poggi

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